Il canone Rai non subirà alcun ritocco per il 2014, rimanendo così a 113,50 euro.
La tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo va versata entro fine gennaio 2014 e per i morosi sono previste multe fino a 620 euro.
“Il ministro dello Sviluppo Economico – ha fatto sapere l’azienda – ha comunicato alla Rai che quest’anno non verrà concesso l’adeguamento inflattivo del canone. Il ministro Zanonato ha inoltre informato la Rai dell’intenzione del Governo di intensificare la lotta all’evasione”.
Le risorse vanno trovate con la lotta all’evasione del canone”, ha ribadito infatti in un tweet lo scorso week-end il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato.

Esenzioni. Possono usufruire dell’esenzione anche quest’anno i cittadini che abbiano compiuto 75  anni, a patto che non convivano con altri soggetti che non siano il coniuge titolare del reddito proprio e non abbiano un reddito, anche cumulato a quello del coniuge convivente, superiore a 6.713,98 euro annui (516,46 euro per tredici mensilità).
Sono esenti, oltre agli anziani, i militari delle Forze armate italiane (ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari stessi), i militari stranieri facenti parte delle Forze Nato, gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati nel nostro Paese e i rivenditori (e riparatori) Tv.

Sanzioni e interessi. Per coloro che ritardano o difettano il pagamento sono previste le consuete sanzioni di 1/12 dell’importo del canone per ogni semestre (4,41 euro), se il ritardo è inferiore ai trenta giorni, o di 1/6 del canone per ogni semestre (8,82 euro), se invece superiore ai trenta giorni.
Se il ritardo va oltre i sei mesi, in aggiunta alla sanzione, bisogna corrispondere anche gli interessi di mora, determinati nella misura dell’1% per ogni semestre.
Per coloro che non rinnovano il canone Rai entro i dovuti termini, tuttavia, è previsto il recupero bonario da parte del S.A.T. e solo dopo, fallito questo, il recupero coattivo ad opera di un Concessionario alla riscossione.
Le sanzioni, in caso di evasione accertata, possono arrivare anche a 620 euro.
Per disdire l’abbonamento, procedura non proprio semplice, occorre invece dichiarare di non possedere più un apparecchio abilitato alla ricezione dei programmi televisivi.

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