Non si aspettava certo un cambiamento così radicale da parte della più decisa dei leader sindacali. Susanna Camusso, di ritorno dal suo soggiorno americano ha espresso infatti un parere favorevole nei confronti della TAV. 

Il treno ad alta velocità, secondo alcuni, non è necessario, soprattutto quel collegamento tanto discusso tra Torino e Lione visto che non ci sono abbastanza traffici da giustificare un dissesto geologico abbastanza gravoso.

Ma ci sono anche altre persone che vedono nella Tav e nelle grandi opere pubbliche in generale, un’opportunità per lavoro per l’intero territorio in cui l’0pera viene realizzata. Appartiene a questa fazione Susanna Camusso.

La leader della CGIL, infatti, in un’intervista al Corriere della Sera ha spiegato che in questo momento l’Italia ha bisogno di investimenti e il cantiere della Tav può essere l’occasione per avviare un piano occupazionale serio nella zona della Val di Susa.

L’importante è mantenere sempre aperta la porta del dialogo. Dalla parte della Camusso c’è anche il Governatore del Piemonte Roberto Cota che ha apprezzato molto l’intento di mettere da parte le questioni ideologiche e concentrarsi sul merito della questione.

Il problema occupazionale legato alla TAV resta ma è importante secondo questa fazione, guardare avanti. Dal Pd invece sono arrivate le critiche alla Camusso.