Sabato prossimo è prevista la manifestazione della Cgil per protestare contro il Jobs act e in generale contro la politica economica del governo Renzi. Una protesta che secondo gli organizzatori coinvolgerà oltre un milione di persone. Il segretario generale Susanna Camusso ha dichiarato: “Sarà una manifestazione grande, bella, colorata con tanti giovani, tanti uomini, tante donne. sarà la prima iniziativa di contrasto vero a questo governo” 

Lo slogan scelto per la manifestazione indetta dalla Cgil del 25 ottobre sarà “Lavoro, dignità, uguaglianza, per cambiare l’Italia” e la leader sindacale ha promesso grandi manifestazioni contro le politiche dell’esecutivo: “Dopo il 25 ottobre abbiamo gli appuntamenti dei pensionati il 5 novembre e poi del pubblico impiego l’8, ma non bastano, la mobilitazione dovrà continuare con tutti gli strumenti utili, tenendo insieme chi lavora e chi no. Tutti siano tranquilli, anche lo sciopero generale sarà una delle cose che metteremo in campo”.

“La manifestazione del 25 ottobre continuerà indipendentemente da quando verrà varato il provvedimento del Jobs act” ha sottolineato la Camusso che ha aggiunto: “Il 25 ottobre non c’è solo l’art.18 e le altre modifiche allo Statuto, ma l’idea che bisogna partire dalla creazione di lavoro”.

Camusso nel corso di una conferenza stampa ha criticato tutta la politica economica del governo Renzi, ha puntato l’indice sul rischio di ulteriori tagli ai servizi e alla sanità. Per la leader della Cgil l’annuncio del ministro dell’Economia Padoan sulla creazione di 800 mila posti di lavoro grazie alle misure della legge di stabilità è un annuncio che a suo giudizio ha “bisogno di chiarimenti per essere credibile perchè non si è ancora capito se il governo faccia riferimento a qualsiasi assunzione o a un incremento dell’occupazione attuale, se cioè si tratta di accensioni di rapporti di lavori o di ulteriori posti. Inoltre non è chiaro se possano essere anche contratti di mobilità o part-time”.

Il segretario della Cgil ricorda che nella nota di aggiornamento il Ministero dell’Economia prevede un tasso di disoccupazione all’11,8%; “la previsione di Palazzo Chigi è di un lavoro a bassissimo reddito e tanto part-time. La sensazione è che si sta programmando la riduzione dei salari come strategia di governo. Più che esercitarsi in suddivisioni matematiche di cifre mi sembrerebbe utile concentrarsi su come si determina una vera politica economica rispetto a quella fatta finora”.

La Camusso non è convinta nemmeno sul bonus di 80 euro alle neomamme promesso dal premier Renzi, secondo la leader Cgil, “ha senso solo se e’ accompagnato da una politica sociale e di contrasto alla povertà. Quello che colpisce è che non si decide di fare una politica organica di lotta alla povertà, che non ha bisogno solo di politica economica ma di inclusione. Mi sarei aspettata un intervento organico per le famiglie in poverta’, per favorire la coesione sociale”.

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