Dopo le proteste di Ponte Galeria (puoi leggere qua della protesta a bocche cucite) a causa delle prossime espulsioni degli immigrati stipati nel centro accoglienza della Capitale, un altro fatto di cronaca interessa un campo di accoglienza. Questa volta, però, la questione è molto più sottile in quanto la cronaca si intreccia con interessi immobiliari.

Il colosso del fai da te, la catena francese Leroy Marlin, sarebbe intenzionata a trasferirsi dove oggi sorge il campo nomadi de La Barbuta, tra il Gra, la ferrovia Roma-Cassino e l’aeroporto di Ciampino, e lancia una forte proposta al comune di Roma: bonifica dell’area e costruzione di 500 alloggio dove verranno ospitati i rom attualmente inquilini del campo.

La proposta è già stata presentata alla precedente amministrazione, ed ora è sui banchi della giunta Marino. Secondo il progetto il colosso del bricolage vorrebbe abbandonare l’area attualmente occupata sul Viale Kennedy a Roma, per trasferirsi nella zona Sud, ben più ampia e servita da una comoda uscita del Gra. L’operazione è stata valutata intorno ai 10 milioni di euro, compresa la costruzione degli alloggi per i rom che, ovviamente, verranno realizzati su terreni dall’elenco delle proprietà comunali, ma non nelle vicinanze del nuovo megastore.

Il presidente della commissione Politiche Sociali Erica Battaglia, ha dichiarato di aver ascoltato con attenzione la proposta, e l’esame sarà molto attento in quanto è ancora viva la memoria delle numerose manifestazioni tenutesi nella Capitale, per mettere in luce il problema casa oggi. Bisognerà quindi valutare con molta attenzione la proposta, onde evitare eventuali nuove accese proteste dei vari comitati.

Chiaro che un’operazione del genera necessiterà anche una indagine dal punto di vista dell’impatto paesaggistico, avendo cura di considerate tutti quei fattori che condizionano architettonicamente la zona. Ciò che senza dubbio lascia perplessi, è l’assegnazione delle abitazioni, in quanto un’operazione di questo tipo come già accennato genererebbe grosse proteste, in quanto andrebbe contro le normali regole di assegnazione degli alloggi, secondo bando pubblico. Per ora aspettiamo alla finestra ogni decisione, attenti a scrutare quale sarà la strada che verrà percorsa.

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