(Finanza.com) Campari ha chiuso il primo semestre con un utile netto in crescita del 3,5% a 77,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le vendite del gruppo sono state pari a 618,3 milioni, in aumento del 5%, di cui +3,2% attribuibile alla crescita organica (+12,2% nel primo semestre del 2011). Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è salito dell’8% a 259,9 milioni. L’Ebitda prima di proventi e oneri non ricorrenti è aumentato del 5,7% a 162,9 milioni e l’Ebitda è stato 159,3 milioni, in crescita del 4,8%. L’Ebit prima di oneri e proventi non ricorrenti e risultato a 147,4 milioni (+6%) mentre l’Ebit è salito del 5% a 143,8 milioni. Al 30 giugno l’indebitamento finanziario netto è pari a 655,7 milioni (636,6 milioni a fine 2011). “Guardando alla seconda e molto più importante parte dell’anno – commenta il Ceo Bob Kunze-Concewitz – durante la quale non ci attendiamo alcun miglioramento dello scenario economico nei mercati più critici, le nostre previsioni rimangono orientate a un cauto ottimismo in un contesto bilanciato in termini di rischi e opportunità. Riteniamo che le performance in Italia e Sud America possano essere compensate dal buon andamento delle regioni più dinamiche, quali il Nord America e l’Asia-Pacifico, unitamente a un ritorno a normali condizioni di trading in Russia e a una lenta ma graduale risoluzione della disputa commerciale in Germania”.