(Finanza.com) In merito alla dichiarazione a verbale di Vittorio Malacalza, il cui testo è stato pubblicato sul sito Indymedia, Camfin ha affidato ad un comunicato alcune precisazioni. “La dichiarazione a verbale di Vittorio Malacalza pubblicata da Indymedia è diversa da quella effettivamente presentata da Malacalza nel corso della riunione del 10-11 ottobre”. “È particolarmente grave – si legge nella nota – che circoli un documento (che reca l’intestazione Malacalza Investimenti) diverso da quello consegnato al Consiglio sia perché non reca tale intestazione sia perché il contenuto è diverso, e quindi non a disposizione della società e dei suoi consiglieri”. Quanto poi al contenuto della di tale dichiarazione e in particolare alle critiche espresse da Vittorio Malacalza in merito all’operazione di emissione del prestito obbligazionario convertibile, la società precisa che, “a espressa richiesta del presidente di mettere a disposizione il parere tecnico menzionato nel predetto atto di citazione avanti il Tribunale di Milano, affinché il Consiglio potesse prenderne atto ed esaminare le argomentazioni tecniche ivi illustrate, Malacalza si è rifiutato di mettere a disposizione il parere, impedendo così al Consiglio di esaminare le argomentazioni tecniche a supporto della contrarietà alla proposta operazione espressa dai consiglieri Vittorio Malacalza, Davide Malacalza e Antonio Castelli. Non si può considerare un parere tecnico la lettera di Ubs menzionata nella dichiarazione che è un documento di sole due pagine nel quale, oltretutto, si precisa che tale lettera è rilasciata esclusivamente a beneficio di Malacalza Investimenti, che Camfin non può fare affidamento su questa lettera e comunque la lettera non prevede alcun impegno di Ubs”.