Per una volta, tutte le forze politiche sono d’accordo. Nella Commissione Finanze della Camera M5S, PD, PDL e compagnia cantante hanno tutti votato uniti la risoluzione che impegna il Governo Letta a cambiare le regole con cui lavora Equitalia.

L’ente che si occupa di riscossioni in futuro non dovrebbe più poter procedere ad ipoteche ed espropriazioni sulla prima casa – se questo bene rappresenta l’unico immobile di proprietà del contribuente. Un’altra modifica da prevedere è la fissazione di tempi più lunghi per la rateazione. E se ci sono delle difficoltà Equitalia deve sospendere il pagamento per sei mesi.

Equitalia deve finirla anche con il pagamento anticipato degli importi contestati. Anche quando presenta il ricorso il contribuente deve versare un terzo dell’importo contestato – somma che gli verrà restituita in caso di ricorso positivo. Stop anche alla possibilità di pignorare fino a 1/5 dei beni utilizzati dall’imprenditore.

Possibile che nel futuro prossimo Equitalia continui ad occuparsi delle riscossioni difficili per conto dei comuni – ne ho scritto qualche giorno fa: c’è il rischio che seimila comuni – sugli ottomila – non abbiano più nessuno per riscuotere tasse e tributi dei cattivi pagatori.