Accendere il mutuo per comprare casa è un’operazione necessaria che richiede uno sforzo notevole al mutuatario, costretto ad optare per soluzione più conveniente nella giungla dei tassi.

Per legge è possibile cambiare istituto di credito se si trova una soluzione più conveniente, oppure cambiare tasso restando nella stessa banca. Quella che andiamo ad illustrare è la convenienza di optare per la surroga piuttosto che per il cambio in corsa degli interessi.

Un discorso che nasce dalle soluzioni di mutuo sempre più diffuse dove le modalità di tasso non restano invariate per tutta la durata del contratto.

Abbiamo più volte parlato della convenienza, in termini assoluti, del tasso variabile ma abbiamo anche illustrato le previsioni degli analisi che vedono un incremento dei tassi Euribor e BCE praticamente costante per i prossimi 4 anni.

Abbiamo anche spiegato che in fondo il tasso fisso, se non legato ad esigenze particolari, è una soluzione tranquilla ma non economica.

Resta il tasso misto, quello in cui la rinegoziazione dei tassi con il proprio istituto di credito, può avvenire sempre oppure a scadenze fissate dalla banca in accordo con il mutuatario.

Altroconsumo che ha indagato sulle difficoltà della surroga, ha anche analizzato questa opzione. Il risultato è che nella maggior parte dei casi il cambio di tasso (da variabile a fisso) non è conveniente.