Il mondo del lavoro sta per essere “rivoluzionato” dalla riforma Fornero che però ha modificato un po’ le premesse. L’argomento di cui parliamo oggi è il bonus produttività anche se in tema lavoro dovremo affrontare anche la questione della retribuzione di secondo livello.Il salario di produttività otterrà degli sgravi dal punto di vista fiscale e questi sconti diventeranno strutturali dal 2012. Nel disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro, inoltre, già nel triennio 2008-2011 era stata introdotta in via sperimentale la cedolare secca al 10 per cento.

Adesso questa cedolare secca – che inizialmente è stata finanziata con un fondo da 650 milioni di euro – attingerà soldi da un fondo strutturale che ha come obiettivo quello di incentivare la cosiddetta contrattazione di secondo livello.

Chiaramente questo tema che si pone a metà strada tra il diritto e l’economia, è soltanto una delle novità introdotte dal Ministro Fornero. Il testo iniziale è passato al giudizio della XI commissione del Senato dove ha “guadagnato” ben 27 emendamenti da parte dell’esecutivo e altri 16 emendamenti presentati dai relatori.

Un emendamento interessante presentato proprio da Treu e Castro, “obbliga” il governo a fare in modo che entro 9 mesi uno o più decreti legislativi, coinvolgano i lavoratori nell’impresa tramite la definizione dei contratti collettivi.