Il mercato automobilistico è in calo. Numerose statistiche anche recenti documentano una diminuzione consistente delle immatricolazioni che mette a rischio la sostenibilità del settore. Peccato che occorra prendere atto anche della disfatta del mercato delle due ruote.

Le moto e gli scooter, che consentono di risparmiare qualcosa in termini di assicurazioni e consumi di carburanti e che sicuramente tolgono di mezzo il problema traffico, non hanno più il fascino di una volta, almeno nel nostro paese.

Con una grande commessa di Poste Italiane ci si era illusi che il mercato potesse invertire la sua tendenza negativa e in effetti a giugno si registra un interessante +0,5% delle immatricolazioni delle due ruote per un totale di 32.130 veicoli venduti, rispetto all’anno scorso.

Invece bisogna togliere dal computo delle moto e degli scooter piazzati sul mercato, i 9000 esemplari commissionati da Poste Italiane. A fare le spese di questa situazione critica ci sono i cosiddetti cinquantini che non piacciono più come una volta e portano a caso cali di vendite pari al -36,3%.

A questo punto è scattato l’allarme dei rappresentanti di categoria: il Presidente di Confindustria ANCMA ha dichiarato la necessità di un piano di rilancio dell’economia che inverta la tendenza negativa del settore motociclistico e rilanci i consumi.