Scaldare la nostra casa è sempre una spesa rilevante. Si stima che una famiglia di quattro persone spenda in media all’anno tra i 900 ed i 1.500 euro (ma io potrei citarvi i casi di diversi amici che hanno speso cifre maggiori e non vivono in una reggia).

Per questo è sempre il momento giusto per ragionare sul modo in cui riscaldiamo la nostra casa. Tra le diverse caldaie a biomasse, quelle a pellet rappresentano una delle migliori alternative a basso impatto ambientale per riscaldare la propria casa con un notevole risparmio sulle bollette – non è un caso che secondo l’Associazione Italiana Energie Agroforestali il tasso di crescita del settore sia stato nel 2013 del 30%.
I Pellets si ricavano dalla segatura del legno compressa in piccoli cilindri di un diametro mediamente di 6-8 mm. La pressione esercitata durante la lavorazione elimina l’acqua e aumenta il rendimento energetico del pellet, che è maggior rispetto alla legna ed al cippato,

È importante scegliere pellets asciutti, senza l’aggiunta di vernici e di colore tendente al bianco, mentre è sconsigliabile acquistare confezioni anonime o carenti sotto l’aspetto informativo – ricordatevi poi che se la confezione contiene tanti residui indica che il pellet tende a sfaldarsi e darà problemi di pulizia della canna.

Questi impianti di riscaldamento hanno un costodi investimento iniziale leggermente superiore a quello di una caldaia tradizionale – si va dai 700 euro per i modelli più semplici ai 4.000-5.000 euro per le stufe che possono essere allacciate direttamente al sistema di riscaldamento –, ma la maggiore spesa si recupera grazie ad una bolletta più leggera – il risparmio è compreso tra i 50 ed i 200 euro in una stagione.

Si possono confrontare le tante offerte delle aziende che si occupano di installare caldaie a pellet e ottenere preventivi gratuiti online attraverso portali come Preventivi.it.

Considerate poi che la sostituzione di una vecchia caldaia con una a pellet permette di usufruire almeno di una detrazione fiscale del 50% se effettuata entro la fine del 2014. Se poi la sostituzione avviene all’interno di una serie di interventi volti alla riqualificazione energetica di un intero edificio può godere addirittura della detrazione fiscale del 65%. I tempi in questo caso sono fino alla fine dell’anno in corso per i privati, e fino al 30 giugno 2015 per i condomini.

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