Quando un automobilista resta vittima di un sinistro ed ha delle ripercussioni importanti sul suo stato di salute, ha diritto ad un risarcimento.

La quota che deve ottenere a parziale rimborso dei danni biologici subiti, è definita da una tabella governativa.

A questi soldi si può aggiungere il danno morale.

Vediamo prima di tutto il percorso che deve fare la vittima di un incidente automobilistico: prima di tutto deve farsi certificare tutti i danni biologici subiti e fare in modo che il medico legale riconosca se ci sono i margini per ottenere un’invalidità permanente e in che percentuale.

Dopodiché si possono consultare le tabelle e prendere spunto dai valori minimi e dai valori massimi risarciti che cambiano in base al grado di invalidità riscontrato e in base all’età della vittima.

Partendo dalla cifra indicata dalla tabella  si può prevedere un incremento del risarcimento, pari al 30 per cento, dovuto all’incidenza dei danni biologici su aspetti dinamino relazionali.

Si deve poi aggiungere l’incremento Istat, generalmente del 12% e si vede aumentare “tecnicamente” il risarcimento dovuto all’incidentato.

Si fa strada intanto l’ipotesi di aggiungere alla somma calcolata anche una percentuale per i danni morali subiti.