Se cala la produzione nazionale, visto che molti programmi di crescita sono stati corretti in negativo, subiscono una depressione anche le esportazioni. L’allarme arriva dall’OCSE.Gli scambi commerciali tendono a diminuire in modo importante attestandosi al -1 per cento. il terzo trimestre del 2011 è stato fondamentale per effettuare una serie di valutazioni in merito all’economia dei grandi paesi.

Sotto osservazione ci sono le importazioni dei paesi del G7 e dei Brics. Entrambi nel secondo trimestre avevano fatto registrare un aumento del 4,2% per questo è preoccupante il saldo negativo a distanza di soli tre mesi.

Per esempio, Germania, Francia, Inghilterra e Italia hanno fatto registrare cali sia nelle importazioni che nelle esportazioni. Ma possiamo dare dati più precisi su Stati Uniti e Cina. Per quanto riguarda gli USA, le importazioni sono diminuite del 2,7%. Di pari passo c’è stato un calo del 2,5 per cento delle esportazioni.

La Cina che viaggiava ad una velocità di +10,1 per cento per le esportazioni, ha rallentato sensibilmente fermandosi nell’ultimo trimestre al 2,8 per cento.

È andata meglio, invece, al Giappone che sembra essersi ripreso dallo shock tsunami e ha registrato un nuovo e forte incremento degli scambi commerciali.