A partire da oggi, 26 aprile, l’INPS invierà a centocinquamila italiani le cosidette buste arancioni. Queste ultime conterranno una serie di indicazioni in merito al profilo previdenziale del destinatario, che lo informeranno in merito alla presunta data in cui potrà andare in pensione e sull’entità dell’assegno pensionistico corrisposto. Le buste arancioni dell’INPS contengono dunque una sorta di simulazione online, che dovrebbe dare un’indicazione in merito alla posizione previdenziale del lavoratore.

I lavoratori che dovrebbero ricevere le buste arancioni sono in realtà molti di più. Le centocinquantamila spedite a partire da oggi fanno infatti parte soltanto della prima ondata di invii. Lo scopo dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è quello di rendere i lavoratori consapevoli, il più possibile, in merito alla loro futura condizione pensionistica, in modo tale che si possa intervenire per tempo per migliorare – eventualmente – la situazione. Grazie alla simulazione offerta dalle buste arancioni, alcuni lavoratori potrebbero, ad esempio, ritenere opportuno integrare il proprio assegno pensionistico attraverso una pensione di tipo privato.

A confermare la partenza delle prime buste arancioni è stato lo stesso presidente dell’INPS, Tito Boeri. A riceverle saranno lavoratori residenti in ogni parte d’Italia poiché, nonostante si tratti soltanto di una presa fase, questa non è sperimentale e non riguarda soltanto alcune zone del Paese. Le prime buste arancioni dovrebbero dunque giungere a partire dai prossimi giorni e comunque bisognerà attendere almeno cinque o sei giorni per la consegna. Una volta che saranno arrivate a destinazione, si potrà dunque comprendere che portata hanno e soprattutto che efficacia possano avere.

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