La busta arancione arriverà nei prossimi giorni a circa sette milioni di italiani. i destinatari di questa lettera dell’Inps saranno lavoratori dipendenti del settore privato – quest’iniziativa non riguarderà gli statali -, gli autonomi – ovvero artigiani, commercianti ed imprenditori – e i cosiddetti parasubordinati che aderiscono alla gestione separata. Le buste verranno spediti a blocchi di 150.000 cittadini scelti casualmente.

La lettera dell’Inps conterrà una stima di quanto riceveremo di pensione al termine della nostra vita lavorativa, così come il “tasso di sostituzione“, cioè a quale percentuale dell’ultimo stipendio arriverà la nostra futura pensione. La stima della nostra pensione potrebbe contenere degli errori: potrebbero ad esempio mancare dei periodi lavorativi - ed in questo caso, o altri simili, bisognerebbe segnalare il tutto  all’Inps.

Fin da oggi è logico aspettarsi che le pensioni di parasubordinati o di ha una carriera discontinua saranno molto basse. in ogni caso le cifre contenute nella busta arancione sono solo delle stime. Le cifre contenute nella lettera inviata dall’Inps non sono “garantiti“. Si può ottenere una previsione più sofisticata attraverso il servizio online Spid. Con questo strumento si può conoscere la possibile data di pensionamento, il livello della pensione a prezzi 2015, e si può vedere cosa succede se si modificano i parametri della simulazione – come stipendio, carriera e data di pensionamento.

Un’ultima annotazione: si prevede che le regole previdenziali non vengano modificate. Un’ipotesi poco probabili, visto che tra il 2000 al 2012 ci sono state almeno otto o nove riforme previdenziali. Per cui è verosimile che la previsione sia ragionevolmente attendibili solo per i lavoratori che sono vicini alla pensione.