In vino veritas. Basta prendere in considerazione questo detto in latino per capire l’importanza del vino nella storia.

Una bevanda molto usata sia a livello domestico che nelle feste e nei banchetti, ma che business c’è intorno al vino? Lo prova ad illustrare L’Economist. 

In Italia non tutti leggono L’Economist che invece è un giornale molto interessante per avere una panoramica completa su tanti argomenti di economia internazionale. Per noi, spesso, traducono gli articoli più curiosi e profondi, i giornalisti de Il Post.

Questa settimana sotto la lente d’ingrandimento c’è il business del vino che ha subito una bella modifica negli ultimi due anni. Un articolo che alla vigilia del Vinitaly può essere utile tenere a mente.

La prima considerazione è sul vino in generale che si conferma una delle bevande alcoliche più bevute nel mondo, con un aumento del 3,5% nei livelli di consumo dal 2007 al 2011.

L’aumento più consistente nel consumo di vino si è registrato in Cina tra il 2010 e il 2011, con un incremento pari al 20%. Lo scorso anno i cinesi hanno fatto fuori 156 milioni di casse di vino ma non sono ancora i maggiori consumatori di questa bevanda.

Al primo posto restano comunque i francesi seguiti in seconda posizione dagli italiani, anche se in Europa il consumo di vino è diminuito, un po’ per la crisi, un po’ per la maggiore attenzione rivolta alla qualità e alla quantità di bevande.