La tecnologia influenza la nostra vita, i Social Media ancora di più, e questo è ormai un dato di fatto: non riusciamo a staccarci dal nostro pc, iPad, o Android che sia, per più di un paio di ore senza che il bisogno incontrollabile di visualizzare la nostra bacheca di Facebook o la timeline di Twitter, non ci soprassieda irrimediabilmente. Google controlla tutti i nostri spostamenti, conosce i nostri interessi, mette alle strette la nostra privacy.Il web è il nostro Grande Fratello e, come tale, è capace di influenzare le nostre scelte dirigendole da un lato piuttosto che dall’altro e noi non possiamo che piegarci al sistema cogliendone tutti gli aspetti negativi e, fortunatamente, anche positivi.

Tra questi ultimi troviamo l’opportunità di risparmiare. Già, perché da quanto emerso dall’Indagine Internazionale ING su Mobile Banking, Social Media & Financial Behaviour condotta in 12 Paesi su un campione di circa 11.000 individui, emerge che il 23% degli italiani over 18 che utilizza servizi di mobile banking sentono di avere più controllo del proprio denaro, intensificano il rapporto con la banca, vanno meno in rosso e pagano in tempo le bollette. Tutto ciò anche grazie ai social media che svolgono un ruolo importante nelle loro decisioni finanziarie.

In che modo? Il 42% degli intervistati afferma di cercare informazioni generali sulla banca attraverso i social media (39% il dato europeo), il 38% sfrutta questo canale per esporre lamentele (32% europeo), per il 35% i social media vengono scelti anche come canale per entrare in contatto con il personale della banca, così da velocizzare le richieste (31% europeo). I social media sono utilizzati dagli utenti anche per decisioni di natura finanziaria come scegliere di cambiare banca per il 29% (27% europeo), per aprire un conto per il 26% ( 25% europeo) o per cambiare la tipologia di mutuo per il 26% (22% europeo).

Dalla ricerca emerge anche che chi decide di relazionarsi con gli istituti bancari tramite i social media, pretende di ricevere tramite questi ultimi dei suggerimenti utili che permettano di ottimizzare gli investimenti, ad esempio attraverso consigli sul risparmio (72% vs. 70% europeo), di ricevere informazioni sulle attività di Corporate Responsibility della banca (70% vs. 61% europeo) e di ricevere informazioni su aspetti economici che hanno impatto su di loro (65% vs. 56% europeo). Gli utenti vogliono anche interagire e dialogare con la banca, (67 % vs 55% europeo), riceverne offerte su prodotti e servizi delle banche (52% vs. 47% europeo) e apprezzerebbero la possibilità di effettuare pagamenti tramite i canali social (40% vs. 33% europeo). Sono soprattutto i giovani della fascia d’età dai 18 ai 24 anni (41%) ad aspettarsi la possibilità di effettuare pagamenti proprio tramite i social media.

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