Burberry ha lanciato un profit warning che ha trascinato al ribasso il titolo dell’azienda inglese insieme all’intero settore europeo del lusso. Non si sono salvate neanche le nostre case di moda, con Tod’s e Salvatore Ferragamo stabilmente agli ultimi posti del Ftse Mib.

La casa di moda britannica ha annunciato infatti di attendersi per l’intero esercizio profitti pre-tasse rettificate nella parte bassa delle previsioni del mercato in scia al frenata della crescita nel secondo trimestre delle vendite retail. “Come anticipato a luglio, lo scenario sta diventando sempre più difficoltoso“, ha dichiarato il numero uno del gruppo, Angela Ahrendts. “In questo contesto, nel secondo trimestre la crescita delle vendite al dettaglio è rallentata. E in questa situazione adotteremo le misure appropriate per proteggere la redditività di breve termine”.

Burberry è tata colpita questa mattina anche dalla bocciatura del broker giapponese Nomura. Gli analisti hanno ridotto il giudizio sul titolo della società britannica da buy a neutral con il prezzo obiettivo sceso da 1.450 a 1.210 pence. Riviste al ribasso anche le stime sull’utile netto, sui ricavi e sull’utile netto per azione rettificato dei prossimi tre anni. Ma la crescita dei margini, le iniziative sul merchandising e le prolungate prospettive a doppia cifra dei rendimenti sono le ragioni che gli esperti forniscono per tenere l’azione a lungo.