Quanti soldi di buonuscita prenderà Luca Cordero di Montezemolo? Nel momento in cui scrivo è impossibile dirlo… Tutto quello che si può dire è che la base è rappresentata da una somma “che non superi di cinque volte la componente fissa della sua remunerazione” e quindi circa 14 milioni di euro.

A questa somma bisogna aggiungere la cifra maturata in base al contratto nazionale di lavoro – un’altra decina di milioni. A questa somma bisognerà poi aggiungere un bonus speciale – secondo le abitudini del Lingotto – per i 23 anni di carriera ed i 14 titoli mondiali vinti sotto la presidenza di Montezemolo.

Risultato finale, al manager bolognese dovrebbe andare tra i 30 ed i 50 milioni di euro – e da ricevere come sempre dice la relazione sulla remunerazione della Fiatda pagare nell’arco dei vent’anni“.

E così il recordman della buonuscita tra i manager italiani resta Cesare Romiti, che ottenne nel giugno 1998 101,50 milioni lordi per il suo quarto di secolo al servizio del Lingotto. Dietro di lui in classifica c’è Alessandro Profumo con i suoi 40,59 milioni ricevuti il 21 settembre 2010 al momento del suo addio da Unicredit.

Dietro di loro Matteo Arpe uscito da Capitalia il 31 maggio 2007 con 37,4 milioni di euro (più le azioni), Cesare Geronzi – a cui è andato un premio di 20 milioni nel 2007 quando Capitalia si è fusa con Unicredit, più 16,65 milioni di buonuscita da Generali nel 2011 (dopo meno di un anno di presidenza), e Roberto Colaninno, che ricevette da Olivetti-Telecom 25,8 milioni di buonuscita nel 2001.

Tra i manager pubblici chi ha incassato di più al momento della sua uscita è stato Paolo Scaroni. Una volta terminato il suo terzo mandato come amministratore delegato e direttore generale dell’Eni ha ricevuto 8,3 milioni lordi.


photo credit: tedxtrieste via photopin cc