Buoni sconto in cambio di rifiuti: no, non si tratta di fantascienza né di qualcosa di irreale. Piuttosto si tratta di un progetto concreto, attualmente sostenuto in circa quaranta Comuni d’Italia (venti dei quali solo nella Regione Campania), cinquanta scuole e centosessanta supermercati. Grazie a glieco-compattatori - ossia raccoglitori di plastica e alluminio che rilasciano buoni sconti in cambio di rifiuti.

Chi porta cinquanta bottiglie di plastica, ad esempio, può ottenere uno sconto di due euro facendo una spesa di venti. Buoni sconto in cambio di rifiuti possono essere ottenuti anche per andare a mangiare al ristorante, acquistare alimenti al supermercato (in alternativa è possibile ottenere anche punti fedeltà dei vari programmi presenti sei punti vendita) o per usufruire di altri servizi.

I rifiuti che vengono raccolti sono poi direttamente consegnati alle aziende di riciclaggio – senza passare dunque per la discarica. Ad occuparsi di tutto è l’impianto che è stato chiamato Garby (da garbage, spazzatura in inglese). Garby riesce a contenere fino a mille bottiglie di plastica al giorno ed è dotato di tre bocche: una per la plastica colorata, una per la plastica di colore azzurrina, una bocca per i flaconi di detersivo, creme o shampoo. L’impianto è del tutto automatico è viene svuotato al massimo tre volte ogni giorno. E’ stato stimato che in mese è in grado di raccogliere circa una tonnellata di materiale riciclabile.

L’impianto Garby viene ceduto in comodato d’uso ai Comuni, alle scuole, agli enti privati e ai negozi che vogliono aderire all’iniziativa. Fra i Comuni d’Italia più virtuosi in fatto di riciclaggio e che hanno aderito al programma buoni sconto in cambio di rifiuti, vi è la città di Narni (Umbria), che ha ben tre impianti attivi dal 2013 e che permettono di risparmiare complessivamente dodicimila chili di spazzatura indifferenziata ogni anno. I soldi che vengono messi da parte sono poi impiegati in altre pratiche eco-sostenibili.