I buoni pasti si sono trasformati nel corso del tempo in una specie di moneta parallela che tanti italiani utilizzavano per fare la spesa. Questo aiutano per fare la spesa rischia di diventare un ricordo. Come mai? Dal mese di luglio, per une norma contenuta nell’ultima legge di Stabilità, il regime fiscale ad essi collegato è cambiato.

Il valore esentasse di quelli elettronici è passato da 5,29 a 7 euro, mentre per quelli cartacei non è cambiato nulla. Questo incentivo spingerà le aziende verso il digitali. Non è un caso che – secondo alcune stime – i volumi delle transazioni effettuate con i buoni pasto elettronici sia aumentato in un anno dell’85%. E secondo l’amministratore delegato di Edenred Italia – è un’azienda che opera in questo settore “nel giro di tre anni, i buoni pasto digitali, che oggi hanno una quota di mercato del 15-20%, saranno la metà di quelli in circolazione“. Con il nuovo limite, i lavoratori che dispongono del buono elettronico si potrebbero trovare ad avere 400 euro l’anno in più da spendere.

Peccato che con i buoni pasto elettronici spendere questi soldi potrebbe essere più complicato, perché in teoria si può utilizzare un solo ticket al giorno. E quelli digitali saranno completamente tracciabili. Sarà impossibile sgarrare – sempre ammesso che qualcuno controlli. Il Codacons si è già detto pronto a presentare ricorso contro le modifiche normative e fiscali in tema di buoni pasto, e sta valutando la fattibilità di una class action a tutela dei lavoratori. Secondo Carlo Rienzi infatti “si tratta di una violazione grave della libertà dei cittadini“. E continua “se si decide di non pranzare o di portare il pranzo da casa, non è in alcun modo pensabile costringere il lavoratore ad utilizzare il ticket di quel giorno solo per il pasto o per la mensa. Una volta acquisito, il diritto all’utilizzo di quel buono pasto deve valere sempre e ovunque, anche in modo cumulativo“.

Adiconsum evidenzia un altro problema, i buoni elettronici, almeno all’inizio potrebbero non essere accettati da parte di piccoli esercenti perché bisogna avere un Pos per leggere le carte collegate. Nel tempo però non dovrebbero esserci problemi perché con i buoni digitali chi accetta questo pagamento dovrebbe essere pagato prima: 40 giorni contro i 120 dei ticket cartacei.