I buoni benzina, noti anche come buoni carburanti, sono uno strumento impiegato soprattutto dalle aziende, che li utilizzano come benefit per i propri dipendenti, come omaggio per i propri clienti oppure come modalità di rifornimento per gli autoveicoli che appartengono al parco macchine dell’azienda, contando in particolar modo sui numerosi vantaggi fiscali e amministrativi di cui essi permettono di beneficiare. Chi riceve un buono benzina può recarsi presso il distributore appartenente alla compagnia petrolifera indicata sullo stesso e far rifornimento di carburante (ottenendone una quantità pari al valore espresso sul buono).

I buoni benzina possono essere acquistati rivolgendosi alle singole compagnie, ognuna delle quali ha le proprie modalità di vendita. Per quanto riguarda invece il trattamento fiscale, esso è simile per tutti i tipi di buoni benzina.

Buoni benzina: il trattamento fiscale per omaggi ai clienti

Per quanto riguarda il trattamento fiscale di favore nel caso in cui i buoni benzina siano destinati a diventare omaggi per i clienti migliori, le regole generali sono:

  • se gli omaggi sono superiori ai cinquanta euro, gli stessi possono essere considerati come spese di rappresentanza ai fini dell’IRES
  • se gli omaggi al cliente non sono superiori ai cinquanta euro, invece, la somma è completamente deducibile, poiché considerata come spesa di pubblicità o propaganda
  • il costo degli omaggi superiore ai cinquanta euro è deducibile nella misura del: 1,3 per cento dei ricavi fino a dieci milioni; 0,5 per cento dei ricavi per la parte eccedente dieci milioni e fino a cinquanta milioni; 0,1 per cento dei ricavi per la parte eccedente cinquanta milioni

Buoni benzina: il trattamento fiscale per benefit ai dipendenti

Se i buoni benzina sono invece destinati ad essere benefit per i propri dipendenti, questi non devono superare la somma di 258,23 euro nell’arco di un anno (che corrispondono a 25 buoni benzina). Se si resta sotto tale soglia, infatti, l’omaggio resta escluso dall’Irpef per quanto riguarda il lavoratore mentre per quanto riguarda l’azienda, questa può dedurre totalmente l’importo ai fini IRES.