La Bundesbank non perde occasione per sottolineare la propria ferma opposizione alla prospettiva di un riavvio del piano di acquisto di bond da parte della Bce. Nel report mensile di agosto la banca centrale tedesca ha infatti ribadito la propria posizione critica verso il piano di intervento della Bce sul mercato dei bond per ridurre i rendimenti dei titoli di stato dei Paesi in difficoltà. Secondo la Bundesbank tale piano comporta considerevoli rischi. “Le decisioni circa la possibilità di mutualizzare i rischi di solvibilità dovrebbero competere alla politica finanziaria, ossia ai governi e ai parlamenti, e non essere prese attraverso le banche centrali”, si legge nel Monthly Report della Buba.

In merito alla congiuntura tedesca, il report di agosto della Bundesbank rimarca come gli effetti negativi dell’incerto scenario della zona euro si faranno sentire sull’economia tedesca soprattutto in questa seconda metà dell’anno. L’outlook per la domanda interna rimane favorevole in particolare quella del settore costruzioni rimane forte e i consumi privati sono attesi mantenere il trend favorevole alla luce della forza del mercato del lavoro e alla crescita delle buste paga.

Il commento della Bundesbank ha subito comportato una reazione negativa dei mercati. In particolare l’euro è scivolato sui minimi di giornata scivolando anche sotto 1,23 (1,2295 $) per poi attestasi a 1,2308. nella prima parte di giornata la divisa comune europea si era mossa invece al rialzo sulle attese per le mosse che annuncerà la Bce a settembre. In tal senso è arrivata anche una presa di posizione di Berlino in merito alla possibilità che la Bce vari un tetto per lo spread, oltre il quale non potranno spingersi gli interessi dei titoli di stato dei Paesi in difficoltà. Il portavoce del ministro delle Finanze tedesco ha sottolineato che non sono a conoscenza di alcun piano di questo tipo”.