Dopo diversi mesi il debito pubblico italiano è tornato ad essere comprato con grande interesse dagli investitori stranieri. L’asta di BTP a 3 anni tenutasi la scorsa settimana ha visto gli investitori stranieri accaparrarsi più della metà dei titoli collocati sul mercato. A comunicarlo è stato il direttore generale del debito pubblico al ministero dell’Economia, Maria Cannata. Gli investitori esteri hanno acquistato “il 54% dei 3,5 miliardi collocati dal Tesoro”, mentre il restante 46% è finito nel portafoglio delle banche italiane.

Migliora il giudizio sull’Italia

La solidità della domanda sui titoli a 3 anni è stata confermata il lunedì successivo, con la riapertura sottoscritta per 921 milioni, nonostante nel frattempo sia intervenuto il downgrade di Moody’s. Il ritorno degli stranieri con un peso al 54% in asta smentisce la percezione diffusa all’estero di un’assenza totale degli stranieri nei collocamenti italiani. La quota di debito pubblico italiano nelle mani degli investitori stranieri dovrebbe, comunque, essere scesa da più del 50% dello scorso anno al 30%.

Molto positivo sarebbe che la domanda degli investitori esteri fosse confermata anche nelle prossime aste prima della pausa di agosto. Tra il 25 ed il 27 luglio, il Tesoro emetterà CTz, BoT e BTp per 16-18 miliardi, stando alle stime degli addetti ai lavori. Negli ultimi mesi dell’anno, poi, il Tesoro dovrebbe collocare sul mercato altri titoli di stato per un controvalore stimato in 50 miliardi di Euro.