Nel secondo giorno di collocamento, la domanda per il nuovo BTP Italia è stata ancora una volta debole. Ai 218 milioni raccolti lunedì, ieri si sono aggiunti 370 milioni di euro, portando il totale a 588 milioni di euro. Il BTP quadriennale indicizzato all’inflazione italiana potrà essere sottoscritto fino a giovedì prossimo 7 giugno. Il calo rispetto alla prima emissione è superiore all’80%.

Il confronto con la prima emissione

Gli esperti puntano sulle incertezze sul futuro dell’area Euro per spiegare la debolezza della domanda della seconda emissione. In occasione della prima emissione del BTP Italia lo scorso marzo, nei primi due giorni di collocamento furono raccolte 69.990 richieste per un controvalore di poco superiore a 3,7 miliardi di euro. La domanda complessiva nella prima emissione raggiunse i 7,9 miliardi.

Il tasso minimo cedolare offerto dal BTP Italia 2 è del 3,55%. A questi tassi bisogna poi aggiungere l’inflazione italiana, che ISTAT ha calcolato al 3,3% in Aprile. Il titolo ha scadenza quattro anni e chi lo terrà in portafoglio sino alla fine dell’anno sarà riconosciuto un premio aggiuntivo dello 0,4%. Qualora l’inflazione dovesse mantenersi al valore di aprile anche nei prossimi mesi, il rendimento offerto sarebbe del 6,8%, cui bisogna sottrarre il 12,5% di ritenuta.