Dopo un avvio incerto di settimana, le borse europee recuperano terreno e anche i titoli del Belpaese fanno registrare un recupero interessante nelle quotazioni.

I riflettori però sono rivolti sul vertice europeo di giovedì e sulla svolta nella politica economica americana.

Lunedì mattina i titoli italiani hanno fatto registrare dei ribassi fenomenali e tutte le borse europee in generale non sono andate bene. È bastato un giorno per allontanare le preoccupazioni generate dalla manovra finanziaria approvata in Parlamento e generare il cosiddetto effetto rimbalzo.

A Piazza Affari per esempio il Ftse Mib, a metà mattina di martedì, faceva segnare un +2,3 per cento, mentre il Ftse IT All Share segnava un +2,9 per cento.

Anche gli indici di Parigi, Francoforte e Londra sono andati bene recuperando qualche punto percentuale.

Interessante la performance dei titoli di alcuni istituti di credito che, dopo essere stati oggetto di una vendita speculativa, ad una settimana di distanza stanno tirando fuori i denti.

Monte dei Paschi di Siena guadagna il 4,21%, Unicredit il 3,62%, Banco Popolare il 3,5 per cento e anche Intesa San Paolo è in rialzo del 3,45 per cento.

Un altro dato molto importante, accennato in apertura, riguarda lo spread tra i Btp decennali italiani e corrispettivi bund tedeschi. Da 332 punti si è passati in 24 ore a 312,6 punti.

Il divario è ancora sopra i trecento punti, ma sarà sufficiente attendere il vertice di giovedì per capire se la ripresa è reale.