L’ex ministro del governo Berlusconi che per anni si è dedicato alla Pubblica Amministrazione, ha fornito in questi giorni il suo parere sulla crisi economica e si è pronunciato anche sull’allontanamento della Grecia dalla zona euro.

Brunetta non vede di buon occhio quel che sta accadendo intorno all’Italia perché adesso, dopo la Grecia molto vicina al default e con la Spagna in profonda crisi, c’è da mettere in conto un plausibile rischio contagio per il Belpaese.

Come uscire da questa impasse? Secondo Brunetta per evitare il collasso servirebbe un vertice UE in cui si analizzi con schiettezza la situazione fino a definire un optingout per le nazioni maggiormente in difficoltà, vale a dire un’uscita temporanea dall’euro, da parte di Grecia e Spagna.

Il coordinatore dei dipartimenti del PdL, scrive dalle colonne del Giornale. Nel suo editoriale si spiega in questi termini:

Per i paesi sotto pressione potrebbe esserci a possibilità di uscire temporaneamente dall’euro, mantenendo nella sostanza tutti gli impegni presi in tema di disciplina fiscale e di bilancio, ma potendo usufruire di un tasso di cambio flessibile (entro una banda di oscillazione predefinita in base ai fondamentali economici) per diventare virtuosi attraverso la crescita, la riduzione del debito pubblico, l’aumento della produttività del lavoro e della competitività dell’intero sistema paese e partecipare, nelle condizioni e con le risorse opportune, a realizzare in maniera forte, lungimirante e duratura il grande progetto europeo.