Se si guardano i risultati dell’ufficio brevetti si potrebbe pensare davvero che la crisi economica è in dirittura d’arrivo, anzi in Europa sembra davvero passata. L’Italia resta comunque il paese che ha prodotto meno domande.  Quello che volgarmente chiamiamo ufficio brevetti, si chiama in realtà European Patent Office e nell’ultimo periodo ha registrato un boom di domande da parte dell’Europa. Peccato che il fanalino di coda dell’UE in questo settore sia ancora una volta l’Italia.

All‘European Patent Office sono state presentate 244.437 richieste che rappresentano il 3,7% in più rispetto al 2010. Cresce anche il numero delle richieste approvate, oggi sono circa 4 su 10, in crescita del 6,7%.

Perché parliamo dell’ufficio brevetti? Perché quando la crisi è iniziata o meglio ha iniziato a manifestarsi qualche sintomo, intorno al2008-2009, le domande all’European Patent Office hanno subito una decisa battuta d’arresto.

Adesso a testimoniare che qualcosa è cambiato e che la crisi sta passando, è l’atteggiamento delle imprese che magari non hanno ancora recuperato il ritmo pre-crisi ma non sono più disposte a sacrificare gli investimenti in ricerca e sviluppo.

I numeri, comunque, dicono che il 62% delle richieste arriva dall’estero, il restante sono richieste europee. Il Vecchio continente è capitanato dalla Germania che ha chiesto circa 33 mila brevetti. L’Itali è soltanto sesta. Dall’estero invece si nota la prevalenza di richieste di Stati Uniti (25%) e dell’accoppiata Corea del Sud-Cina (32%).