(Finanza.com) Inizio di ottava con il segno meno per le quotazioni del Brent. Il derivato con consegna novembre all’ICE attualmente quota in calo dell’1,3% portandosi a 109,96 dollari il barile. La spinta ribassista, amplificata dal calo dell’Ifo, è attribuibile alla debolezza della congiuntura globale ed all’abbondanza dell’offerta Saudita. Secondo le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, Riad avrebbe incrementato l´output di greggio portandolo in quota 10 milioni di barili al giorno.