Il Brasile, come le altre economie emergenti, dovrebbe crescere ad un ritmo elevato, in modo da tamponare il rallentamento delle grandi economie consolidate come l’America. Eppure questa nazione sudamericana delude le aspettative. 

Le statistiche parlano chiaro, anche il Brasile non corre più come dovrebbe, dal punto di vista economico chiaramente. Ci si aspettava che la sua crescita potesse tamponare il rallentamento americano, ma è arrivata la delusione dall’aggiornamento dei dati sulla crescita del PIL.

In pratica è successo quel che era già accaduto con India e Cina. Si pensava ad una crescita travolgente e invece il Brasile aumenta il suo Pil soltanto dell’1,6 per cento. Una stima che arriva dall’aggiornamento fatto con i dati sulla crescita del paese nel secondo semestre del 2012.

In pratica nel primo semestre il Pil è cresciuto dello 0,1 per cento, nel secondo semestre è aumentato dello 0,4%. Una stima molto bassa, più di quello che si aspettano gli Stati Uniti che avevano immaginato un Pil brasiliano al +1,9%.

Questi dati, ormai, in Europa non fanno scalpore ma se si confrontano con quanto successo l’anno scorso, qualche preoccupazione arriva. Il Brasile, infatti, nel 2011 ha chiuso l’anno con una crescita del 2,7% e nel 2010, aveva fatto segnare addirittura un rialzo del 7,5 per cento.