Richard Branson non ha certo bisogno di presentazioni… Ma per i pochi che non lo conoscono aggiungo comunque che si tratta di uno degli uomini più ricchi del Regno Unito - con una fortuna stimata sui 4,4 miliardi di dollari. Un uomo d’affari che ha fatto delle scelte innovative - forse farei meglio a dire stravaganti – un po’ il suo marchio di fabbrica.

Un modo come un altro per acquistare visibilità – anche questo è marketing. L’ultimo suo annuncio è che i suoi dipendenti – la conglomerata Virgin ha attività che vanno dagli autonoleggi, all’aviazione ed alle carte di credito – potranno decidere liberamente i loro tempi di lavoro.

L’annuncio è stato fatto sul suo blog: “la nostra nuova politica permetterà a tutti i salariati di andare in ferie quando vogliono e per quanto vogliono“, senza “bisogno di chiedere l’approvazione a nessuno“. Ovviamente ad una condizione: che lo facciano “quando si sentono al 100 per cento fiduciosi che la loro assenza non danneggerà il lavoro, e naturalmente nemmeno la loro carriera“.

L’idea non è originale, e lo ammette lo stesso Branson. I primi ad applicarla sono stati quelli di Netflix, l’azienda che noleggia via internet film e videogiochi, lo ha già fatto suo, ottenendo risultati positivi – ovvero un aumento dei guadagni.

Come scrive il magnate “La nostra attenzione dovrebbe concentrarsi sui risultati che ognuno realizza, non su quante ore o quanti giorni ha lavorato“. Resta da capire su come valutare i risultati e su chi debba farlo. E comunque si può applicare su chi può lavorare da casa o comunque lontano dall’ufficio. Non in catena di montaggio.

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