Sia le borse europee che Wall Street, nella giornata di ieri, hanno preso fiato. A trainare l’America ci sono le prospettive di crescita della Cina. In Europa si cerca di reagire al downgrade operato dalla Fitch. Anche se i valori massimi toccati durante la giornata sono un miraggio, chiude comunque in positivo la giornata di contrattazioni di Wall Street. Il Dow Jones (+0,48 per cento) , per esempio, segna un lieve rialzo come anche il Nasdaq (+0,64 per cento), cresce poi lo S&P 500 (+0,35 per cento).

Vanno bene anche tutte le borse europee: per Piazza Affari gli incrementi più contenuti visto che gli indici di riferimento, il Ftse Mib e il Ftse All Share crescono rispettivamente dello 0,42 e dello 0,55 per cento. Mentre guadagnano più terreno Parigi e Francoforte.

La borsa francese segna il +1,4 per cento e vanno anche meglio le contrattazioni in Germania dove si registra un +1,82 per cento.

Secondo gli analisti i listini dell’Eurozona sono stati sostenuti dalla fiducia riposta nelle parole di Mario Draghi, il presidente della BCE che ha promesso d’intervenire con il taglio dei tassi d’interesse e con misure non standard se la situazione dell’Europa dovesse aggravarsi.

Intanto si conclude positivamente anche l’asta del fondo salva Stati e quella della Spagna. Nella penisola iberica le richieste superano di quattro volte circa l’offerta.