Borse europee in altalena. I listini del Vecchio continente hanno avviato gli scambi in rialzo, dopo pochi minuti hanno virato in negativo per poi riprendere nel corso della mattina la via dei guadagni. Rimangono negative Madrid e Milano. Da una parte i mercati sono sostenuti dalle aspettative di una ripresa economica globale, dall’altra continua a preoccupare il mancato accordo sul budget Ue 2014-2020, che segue il nulla di fatto sulla Grecia.

In questo momento a Londra l’indice Ftse guadagna lo 0,18%, mentre a Francoforte il Dax si muove poco sopra la parità con un +0,06% insieme al Cac40 di Parigi, in rialzo dello 0,08%. In calo invece Madrid, dove l’indice Ibex perde lo 0,34%. Negativa anche Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che scivola dello 0,10% a 15.539 punti.

Questa mattina è giunta dalla Germania, la lettura definitiva del Pil relativo al terzo trimestre, che ha confermato una crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. A questo si aggiunge un indice Ifo tedesco business climate che si è attestato a novembre a 101,4 punti, in rialzo dai 100 precedenti e sopra le attese degli analisti ferme a 99,5 punti.

Buone notizie anche dalla Francia che ha schivato (almeno per il momento) la bocciatura da parte di Standard & Poor’s. L’agenzia statunitense ha infatti confermato il rating sul Paese al gradino AA+ con outlook negativo. “Il giudizio riflette la nostra idea che il governo francese rimane impegnato sulle riforme di budget e strutturali che completano le azioni proposte finora e migliorano il potenziale di crescita del Paese”, si legge nella nota diffusa questa mattina. Qualche giorno fa Moody’s aveva tolto la tripla A al Paese.

Prosegue intanto la riunione straordinaria del Consiglio europeo sul budget 2014-2020, che finora non ha trovato un accordo. Il vertice è iniziato a tarda sera per concludersi verso le 2 di notte con l’aggiornamento ad oggi visto che le posizioni appaiono ancora molto lontane. La discussione dovrebbe ripartire verso metà giornata in modo da dare il tempo necessario per analizzare il nuovo testo di compromesso proposto dal presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy.