Le incertezze sul futuro dell’area Euro, dove gli investitori temono che anche la riunione dei leader dell’Unione Europea possa di giovedì e venerdì possa concludersi senza particolari novità, hanno pesato anche oggi sulle borse statunitensi. Il Dow Jones Industrial è arretrato dell’1,1%, lo S&P500 dell’1,6% ed il Nasdaq dell’1,9%. L’andamento migliore delle attese delle vendite case esistenti, che ha evidenziato un possibile miglioramento del mercato immobiliare, non ha avuto un impatto significativo sui mercati.

Il no tedesco agli eurobonds

Sul fronte europeo è da registrare l’ennesimo “No” della cancelliera tedesca Angela Merkel agli Eurobonds, strumento che a parere degli esperti avrebbe il merito di ridurre i rendimenti dei governativi a lungo termine dei paesi periferici. A parere della Merkel, invece, questi sarebbero una soluzione sbagliata. Altro fattore di incertezza sono state le dimissioni del neo-ministro delle finanze greco per motivi di salute. Infine, Cipro è diventato il quinto paese a chiedere ufficialmente un piano di salvataggio all’Unione Europea.

Tecnologici, finanziari ed energetici sono stati al centro delle vendite. Tra i tecnologici, Microsoft è arretrata del 2,7% dopo avere annunciato l’acquisto di Yammer Inc per 1,2 miliardi di Dollari in contanti. Tra i bancari, Bank of America e JP Morgan sono arretrate rispettivamente del 4,3% e dell’1,9% sulla scia del pessimo andamento dei titoli europei. Tra gli energetici, infine, Chesapeake Energy ha perso il 3,8% dopo che il prezzo del petrolio in USA è sceso sotto gli 80 dollari al barile.