In attesa della pubblicazione domani dei dati ufficiali sull’andamento del mercato del lavoro nel mese di giugno da parte del dipartimento del lavoro, le borse statunitensi hanno chiuso in leggero calo. Il Dow Jones Industrial ha perso lo 0,36%, lo S&P500 lo 0,47% mentre il Nasdaq ha sovraperformato chiudendo invariato. Le politiche monetarie espansive adottate dalle Banche centrali di area Euro, Regno Unito e Cina non hanno avuto un impatto positivo sui mercati.

Dubbi sull’efficacia delle politiche espansive

Gli ultimi dati prima del rapporto del dipartimento del lavoro di domani hanno fornito indicazioni positive sullo stato di salute del mercato del lavoro statunitense. La società di ricerca privata ADP ha stimato che il numero di posti di lavoro creati nel settore privato in giugno dovrebbe essere stato di 176 mila, contro i 100 mila attesi dal consensus. Nell’ultima settimana le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 374 mila, contro attese a 385 mila. Le attese di consensus per domani sono per una creazione di 95 mila posti di lavoro, con il tasso di disoccupazione all’8,2%.

Le politiche monetarie espansive adottate dalla BCE, che ha tagliato i tassi dello 0,25%, dalla BoE, che ha esteso il programma di acquisto di asset di 50 miliardi di Sterline, e della Banca Centrale Cinese, che ha tagliato i tassi, non hanno dato una spinta al mercato poiché dovrebbero avere un impatto limitato sulla crescita economica nei prossimi mesi.

I titoli finanziari sono stati tra i più penalizzati oggi, con l’indice di riferimento a -1,5%. JP Morgan ha perso oltre il 4% e Bank of America è arretrata del 3%. Le perdite del settore tecnologico sono state contenute dai rialzi di Apple (+1,8%) e Google (+1,4%).