I maggiori indici azionari statunitensi hanno chiuso la seconda seduta della settimana poco variati grazie ad un rally nel finale nonostante le negative indicazioni provenienti dal fronte economico interno e dai consueti timori sulle prospettive della Grecia. Lo S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,09%, mentre il Dow Jones Industrial ed in Nasdaq hanno registrato una performance leggermente positiva, rispettivamente a +0,03% e +0,02%.

In Usa le vendite al dettaglio sono salite meno delle attese di consensus (+0,4% m/m contro attese di consensus a +0,8% m/m) nel mese di gennaio, in particolare per la contrazione superiore all’1% delle vendite di auto. Con riferimento alla Grecia, invece, i timori sono stati alimentati dalla decisione dei ministri finanziari dell’area Euro di tenere la riunione in calendario mercoledì 15 al telefono e non a Bruxelles. Questo è stato interpretato dal mercato come il segnale che il varo del secondo piano di salvataggio per la Grecia sia ancora in alto mare.

Tra i dieci gruppi che compongono lo S&P500 le peggiori perfomance sono state registrate da finanziari e commodity, con Bank of America arretrata del 3,3% dopo che Citigroup ha tagliato la raccomandazione sul titolo da Buy a Neutral. Goodyear ha perso il 5% dopo avere annunciato utili trimestrali inferiori alle attese degli analisti.

Yahoo ha perso il 5% per l’interruzione delle trattative per la cessione delle attività in Asia, che dovrebbero generare 10 miliardi di Dollari alla società.