L’inizio della settimana borsistica doveva essere trainato dalle decisioni del G20 per risollevare le sorti del Vecchio Continente, invece le dichiarazioni di Angela Merkel sulla crisi dell’UE hanno fatto crollare gli indici europei.La moneta unica non se la passa granché bene. Il Sunday Times ha fatto trapelare qualche indiscrezioni in merito al G20, svelando una disponibilità della Cina a finanziare il Vecchio Continente.

Da Pechino, però, arrivano anche i “paletti”: riforme strutturali, tagli al settore pubblico e l’impegno a non ampliare il buco da coprire prima che dalla Cina arrivino i fondi necessari al salvataggio del Vecchio Continente.

Le borse, sulla scia di queste dichiarazioni, aprono la giornata con entusiasmo e con la speranza che il 23 ottobre il nodo della crisi europea si sciolga.

Ma una dichiarazione di Angela Merkel rigetta nel panico le borse. La Cancelliera tedesca spiega che dal meeting del 23 ottobre non arriverà alcuna soluzione definitiva alla crisi dei debiti sovrani dell’Eurozona.

Piazza Affari inizia a cedere terreno, registrando un ribasso del 2,3% per il Ftse Mib e dell’1,95 per cento per il Ftse It All.

Calano anche Parigi e Francoforte, rispettivamente dell’1,65 e del 1,84 per cento, ma Milano resta la maglia nera.