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Proseguono in deciso rialzo gli indici statunitensi in scia con le borse europee e nonostante i dati macro deludenti di questo pomeriggio. Il Dow Jones Industrial Average guadagna l’1,31%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un +1,6% e l’S&P 500 un +1,3%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha terminato le contrattazioni a +1,8%, mentre il Dax di Francoforte ha fatto registrare un +2,53% e il Cac di Parigi un +2,72%. Gli investitori hanno incrementato gli acquisti dopo che il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo le stime di crescita sull’economia globale per il 2012 al 3,5% (da +3,3% della precedente stima) e al 4,1% per il 2013 (da +4%). Nell’area euro il Pil per l’anno in corso dovrebbe attestarsi a -0,3% e al +0,9% per il prossimo. Riviste al ribasso le stime sull’Italia e sulla Spagna. Non hanno particolarmente sorpreso le aste spagnole a breve termine di questa mattina (con un sensibile rialzo dei rendimenti nonostante la forte domanda), mentre lo Zew di aprile ha mostrato un inatteso rialzo. I rischi rimangono soprattutto in vista dell’asta spagnola di giovedì a medio-lungo termine e al G-20 di venerdì a Washington. Buono spunto dalle trimestrali, con Goldman Sachs e Coca Cola che hanno fatto meglio delle attese.

Italia: Ftse Mib vola in scia ai bancari

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in forte rialzo (+3,68% a 14.942 punti). Ottimo spunto dei bancari che nelle scorse due settimane avevano bruciato il rally di inizio anno. I titoli del comparto hanno fatto segnare rialzi compresi tra il 5 e il 9% di Banco Popolare. Volano i titoli legati all’operazione di maxi fusione tra Unipol (+23%) e Fondiaria Sai (+39%), con Milano Assicurazioni che ha terminato a +17%, mentre Permafin è stata oggetto di forte volatilità è ha terminato a -5,85%.

Valute: euro/dollaro prosegue sopra 1,31 dopo rimbalzo su supporto di ieri

Tra le valute, prosegue poco mosso l’euro contro il dollaro questo pomeriggio nonostante il recupero delle borse. Dopo il triplo minimo di ieri a 1,30 il cross ha accelerato al rialzo toccando un massimo da due sedute questa mattina a 1,3180 per poi ritracciare a 1,3130. Sarà interessante notare se il cross sarà in grado di tenere l’1,31 nelle prossime sedute, livello che potrebbe aprire lo spazio a un ulteriore apprezzamento sino a 1,32, attuale livello di resistenza. Lieve apprezzamento per il dollaro statunitense contro lo yen oggi nonostante i dati macro sotto le attese di questo pomeriggio. Gli investitori sembrano guardare più al ritorno della propensione al rischio che ai dati sottostanti. Il cross usd/yen è risalito a 80,70 dopo essersi avvicinato ai minimi di ieri a 80,30 nella notte. È necessario che il cross si mantenga stabilmente sopra 80,80 affinché possa ritenersi scongiurato un ritorno sotto 80. Collochiamo il supporto a 80,30, mentre confermiamo la principale resistenza a 81,20.

Macro: dati Usa deludono le attese

Sul fronte macro, i permessi edilizi a marzo sono saliti del 4,5% a 747.000 unità, mentre le aperture di nuovi cantieri sono scese del 5,8%a 654 mila unità. Male soprattutto il dato riferito alle case multifamiliari, mentre a livello geografico sorprende come il calo abbia interessato il sud del Paese, mentre i cantieri sono cresciuti nel nord-est. Invariata invece la produzione industriale (da +0,3% m/m atteso) e la capacità produttiva a marzo rispetto al mese precedente, mentre la produzione manifatturiera è scesa dello 0,2%. A nostro avviso il dato va a intaccare le stime sul Pil del 1° trimestre e di quanti credono che la crescita dell’economia dei primi 3 mesi dell’anno possa essere superiore al consenso.

Titoli di Stato: mercati guarderanno ad aste medio-lungo termine di giovedì

Sul fronte governativo, le aste spagnole di questa mattina non hanno brillato particolarmente con i rendimenti saliti sensibilmente, anche se la domanda è rimasta molto solida. Probabilmente i mercati preferiranno guardare ai dati di giovedì quando andranno in asta titoli a medio-lungo termine. Intanto lo spread tra il decennale spagnolo e quello tedesco è sceso sensibilmente portandosi in area 415 punti base. Scende sotto i 380 pb invece quello tra il Btp e il Bund.

Commodity:  oro volatile in scia andamento mercati

Tra le commodity, forte volatilità per l’oro che tocca momentaneamente un minimo da una settimana a 1.635 dollari/oncia per poi ritornare sui livelli di questa mattina a 1.652 dollari. Si spinge ai massimi da 2 settimane il petrolio, con il Wti che si attesta ora a 104,50 dollari/barile dopo aver toccato 105,1 dollari.

Vincenzo Longo,
Market Strategist of IG Markets Italy