Il primo novembre che per molti lavoratori coincide con un giorno di festa, è stato segnato in borsa dal tracollo delle piazze europee. La peggiore è stata piazza Affari.La borsa di Milano con perdite vicine all’8 per cento si è qualificata come la maglia nera dell’Eurozona. Anche se poi Parigi, Londra e Francoforte sono state semplicemente brave a contenere i danni.

L’indomani, tutti i listini hanno tentato la carta del rimbalzo per recuperare punti percentuali e altrettanti miliardi di euro di capitalizzazione. A metà mattina Milano aveva recuperato il 2 per cento.

Mentre più timido il recupero di Francoforte con il +1,07 per cento, Parigi (+1,15%) e Londra (+0,5%). In fondo le consorelle avevano anche perso meno.

Riguardo lo spread, la tensione nei confronti del nostro paese è ancora alta. Gli interessi sono lievemente diminuiti dal 6,3 al 6,1 per cento e anche lo spread è sceso a 432 punti.

La ripresa è stata trainata anche da qualche segnale positivo che arriva dagli Usa, dove sembra che l’economia si stia leggermente riprendendo. Anche se ad interessare gli investitori è più che altro il referendum indetto da Papandreou.

La paura per quel che può succedere ad Atene fa tremare anche Wall Street dove il Dow Jones cede il 2,4 per cento, lo S&P perde il 2,7% e il Nasdaq cede il 2,8 per cento.