Risveglio positivo per le principali Borse europee sostenute dalla speranza di riuscire a strappare un accordo negli Usa sul “fiscal cliff”, il precipizio fiscale, entro natale.  Da Parigi a Francoforte per poi passare a Milano è il segno più a farla da padrona: poco dopo le 9.30 il Cac40 sale dello 0,8%, mentre il Dax segna un +0,64%. Positivo anche l’indice Ftse100 e l’Ibex35 che guadagnano rispettivamente lo 0,4% e l’1,26%. Rialzi superiore all’1% anche per Piazza Affari, con il Ftse Mib che viaggia a 15.615,26 punti.

A infondere ottimismo sono state le dichiarazioni del presidente della Casa Bianca, Barack Obama, che ha esortato le forze politiche al raggiungimento di un’intesa per scongiurare la trappola del debito che nel 2013 potrebbe spingere in recessione la prima economia. “Ritengo che i due partiti – ha dichiarato l’inquilino della Casa Bianca – possano raggiungere un accordo di massima nelle prossime settimane e spero che questo possa avvenire prima di Natale”.  Incoraggiante anche l’apertura mostrata ieri dallo speaker della Camera dei Rappresentanti Usa, il repubblicano John Boehner, che si è detto ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo con la Casa Bianca per evitare il precipizio fiscale. In giornata è prevista una colazione di lavoro tra il neo presidente degli Stati Uniti e il suo ex avversario, Mitt Romney. Si tratta del primo incontro dal dibattito elettorale.

Di fiscal cliff ha parlato anche ieri la Federal Reserve nel Beige Book, il resoconto con la copertina beige relativo lo stato di salute della prima economia. La banca centrale americana ha messo in evidenza come nella maggior parte dei 12 distretti sia stato registrato un calo del manifatturiero a causa dell’incertezza provocata dal possibile “precipizio fiscale”. Nel complesso, l’attività economica statunitense è cresciuta “di misura” mentre il mercato del lavoro ha registrato un miglioramento “modesto”. Segnali positivi continuano ad arrivare dal mercato immobiliare, in costante miglioramento.

Diversi gli spunti macroeconomici di rilievo in agenda oggi sia in Europa che negli Stati Uniti. L’attenzione degli investitori si concentrerà sui dati relativi alla fiducia all’interno dell’Eurozona e a quelli legati all’andamento del Pil Usa. Sempre Oltreoceano  sono attese le indicazioni settimanali sul mercato del lavoro (le nuove richieste ai sussidi di disoccupazione).