Piazza Affari in rosso nella prima seduta della settimana. L’indice Ftse Mib è in marcato ribasso fin dall’apertura e segna attualmente una flessione dell’1,5% a 16.242 punti. La propensione al rischio degli investitori è messa a dura prova dal supergreggio e dal probabile rinvio del rafforzamento del fondo salva-Stati. Il petrolio viaggia in area 109 dollari al barile e ha spinto anche il G20 a chiedere ai Paesi produttori di mantenere stabili le forniture, in modo da evitare uno shock nei prezzi. Anche l’Europa continua a preoccupare. Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaueble, ha spostato l’asticella dell’accordo per l’aumento della dotazione dei fondi Esm ed Efsf a fine marzo.

 Bancari pesanti a Piazza Affari

A Milano le vendite si abbattono soprattutto sui titoli del comparto bancario: Ubi Banca e Monte dei Paschi segnano ribassi superiori al 5%, seguite da Banco Popolare e Intesa SanPaolo con cali rispettivamtne del 4,63% e del 3,29 per cento. Si comportano male anche le altre Borse europee. Il Dax di Francoforte cede l’1,16%, a Parigi il Cac 40 arretra dell’1,18%, a Londra il Ftse 100 mostra una flessione dello 0,78%.

Male nonostante l’asta Bot

Per invertire la rotta, alle Borse non è bastato nemmeno il buon esito dell’asta di Bot di questa mattina. Il Tesoro italiano ha collocato complessivamente titoli a breve scadenza per 12,25 mld, al massimo della forchetta preventivata. Sono stati allocati Bot a sei mesi per 8,75 mld di euro con rendimento medio pari a 1,202%, in netto calo rispetto all’1,969% dell’asta di titoli di analoga scadenza tenuta a fine gennaio. Il rendimento è sceso ai minimi dal settembre 2010. La domanda è stata pari a 1,357 volte il quantitativo offerto. Assegnati anche Bot con scadenza dicembre 2012 per 3,5 miliardi di euro. Il rendimento medio è stato pari all’1,29%. La domanda è stata oltre 2 volte il quantitativo offerto con bid to cover pari a 2,191.