Avvio di contrattazioni all’insegna della cautela per i principali listini europei in attesa delle riunioni delle banche centrali del Vecchio continente (Bce e BoE). I mercati sono inoltre risvegliati con la bocciatura di Standard & Poor Ratings ai danni della Grecia. L’agenzia S&P ha rivisto al ribasso il merito di credito sulla Grecia, portandolo a ‘SD’ (selective default), a un solo gradino dal default in scia annuncio buyback debito.

Nessuna novità dagli Stati Uniti, dove prosegue il dibattito sul  precipizio fiscale. In questo quadro gli indici continentali si muovono in ordine sparso:  intorno alle 9.30 il Cac40 sale dello 0,30% a 3.602 punti, mentre il Dax segna un +0,35% a 7.480. Poco mosso il Ftse100 a 5.896 punti (+0,07%) e l’Ibex35 a 7.898 (+0,20%). Poco sotto la parità il movimento di Piazza Affari, dove il Ftse Mib cede lo 0,18% a 15.925,55 punti. In primo piano le vicende della galassia Eni in scia al terremoto che ha coinvolto Saipem portando alle dimissioni ieri sera dell’a.d. Pietro Franco Tali.

Attesa per la riunione della Bce: nessun intervento sul fronte tassi

In primo piano nell’agenda economica odierna la riunione della Banca centrale europea (Bce), e in particolare si attende la conferenza stampa del presidente Mario Draghi. “Nulla di nuovo atteso dalle decisioni sui tassi della Bce – commentano da Cmc Marktes – per quanto debbano essere monitorate attentamente le parole del Presidente Draghi, i cui recenti commenti lasciano presagire attese per una ripresa nella seconda metà del 2013, per quanto fragile in quanto accompagnata da una possibile revisione al ribasso delle stime di crescita e inflazione”. Solo qualche giorno fa lo stesso Draghi ha affermato durante un’intervista all’emittente radiofonica Europe 1 che una ripresa potrebbe vedersi a partire dalla seonda metà dell’anno prossimo.