Proseguono i ribassi sulle Borse europee, compresa Milano, in scia alla chiusura negativa di Wall Street. Ieri la Borsa di New York ha chiuso con il Dow Jones sui minimi da giugno, sui timori che i leader del Congresso non raggiungano un compromesso sul fiscal cliff entro la fine dell’anno. Il Cac40 ha aperto con un calo dell’1,37% a 3.384 punti, mentre il Dax ha ceduto mezzo punto percentuale a 7.065 punti. In calo anche l’indice spagnolo Ibex35 che nei primi minuti di scambio lascia sul terreno lo 0,68% a 7.622 punti e quello inglese Ftse100 che viaggia a 5.689,9 (-0,6%). A Piazza Affari, l’indice Ftse Mib si è avviato con un -0,70% a 15.150 punti.

Il Congresso Usa ha poco più di sette settimane per arrivare a un’intesa sulla cosiddetta rupe fiscale che farebbe scattare l’anno prossimo 600 miliardi di aumenti sulle imposte e tagli alla spesa con il conseguente rischio di recessione per l’economia a stelle e strisce.

La discussione delle ultime ore in Europa riguarda i tagli al bilancio comunitario nel 2013: Van Rompuy ha proposto risparmi per 80 miliardi di euro nella speranza di trovare un accordo tra i diversi Paesi del Vecchio Continente. E sempre dall’Europa arriveranno oggi numerose indicazioni sullo stato dell’economia, con la pubblicazione del Pil relativo al terzo trimestre.

Finora le indicazioni sono state migliori delle attese, con il Pil tedesco che nel terzo trimestre ha mostrato una crescita congiunturale dello 0,2%, superando le stime che indicavano un +0,1%. Notizie positive anche dal fronte francese. Il prodotto interno lordo transalpino è tornato a salire sorprendendo gli analisti che si attendevano la conferma del quadro recessivo evidenziato nel trimestre precedente (-0,1%).