Brusca accelerazione al ribasso per gli indici europei. Poco prima delle 10.30 la maglia di peggiori la indossano la Piazza finanziaria di Milano e quella di Madrid. L’Ibex35 indietreggia del 2,3% e scivola sotto quota 8mila punti, mentre il Ftse Mib lascia sul terreno il 2,35% a 16.082,6 punti. L’umore è peggiorato anche sugli altri listini continentali: -1,24% per il cac40 e -1,22% per il Dax. In rosso anche il Ftse100 che cede lo 0,72%. E tornano a salire i differenziali di titoli italiani e spagnoli contro i bund tedeschi.

Il tema caldo resta la Spagna e una possibile richiesta di aiuti completa da parte della Moncloa all’Unione europea. “La Spagna non chiedendo gli aiuti mette a dura prova i nervi del mercato”, afferma oggi Michael Hewson, senior market strategist di CMC Markets. E da Madrid non arrivano good news. I dati diffusi dalla banca centrale spagnola mostrano a luglio un tasso del 9,9% del loro portafoglio, percentuale più alta mai registrata e in decisa crescita dal 9,4 per cento del mese precedente. I prestiti che cadono in mora sono saliti di 960 milioni di euro toccando quota 1,7 miliardi di euro a luglio.

In mattinata l’attenzione degli operatori sarà rivolta all’indice Zew relativo al mese di settembre, atteso in lieve miglioramento. Secondo le previsioni di Bloomberg lo Zew sentiment dovrebbe attestarsi dai -25,5 punti di agosto a -20 di settembre.

“I timori di una nuova fiammata inflazionistica e il rallentamento della Cina hanno imposto un giro di stop ai trader che guardano con attenzione al risultato del’indice tedesco Zew di questa mattina, il primo che dovrebbe misurare l’efficacia sul sentiment degli imprenditori dopo l’annuncio dell’OMT da parte della Bce” affermano gli analisti di CMC Markets nel report diffuso stamattina. E aggiungono: “La sensazione infatti è che se nemmeno il bazooka di Draghi è riuscito a imprimere una svolta, allora null’altro potrà raggiungere l’obiettivo”.