Milano al 23esimo posto tra le più importanti Piazze mondiali per capitalizzazione: al 30 giugno 2013, evidenzia il rapporto “Indici e dati” pubblicato ieri dal centro studi di Mediobanca, il valore di mercato complessivo delle azioni quotate sulla Borsa italiana è risultato pari a circa 353 miliardi di euro.
A fine 2003, giusto dieci anni fa, con 490 miliardi di capitalizzazione,  il 38% del Prodotto interno lordo di allora, Piazza Affari occupava l’undicesima posizione al mondo.
Oggi l’incidenza sul Pil arriva appena al 22,6% (ultima al mondo sotto questo profilo), mentre quella sul valore totale delle borse mondiali si ferma allo 0,9%.
Tra le 28 principali Piazze mondiali, ancora, solo Milano e Atene nell’ultimo decennio sono crollate in termini di capitalizzazione, con Borsa italiana che però ha perso molto più di quella greca, -27,9% contro -19%.

Parabola discendente anche per quanto riguarda l’ingresso di nuove aziende sul mercato e performance.
Dal 1998, l’anno in cui Borsa Italiana è stata privatizzata, il saldo netto tra numero di ingressi e numero di cancellazioni è nullo. Considerando poi il periodo dal 1990 ad oggi, dal listino sono sparite 29 società e il saldo globale è rimasto positivo solo grazie all’Expandi (33 titoli, di cui 45 iscrizioni e 12 cancellazioni).
In termini di risultati, tutte le piazze mondiali sono andate meglio di Milano ad eccezione di Atene (-4% il rendimento medio annuo della Borsa greca da dicembre 2012 a metà ottobre 2013 e -35,7% quello complessivo).
Piazza Affari resta comunque una Borsa molto liquida: la terza al mondo dopo il Nasdaq e Seoul per rapporto tra il controvalore degli scambi e la capitalizzazione complessiva durante l’anno (rotazione).

photo credit: zio Paolino via photopin cc