I listini internazionali sono fortemente collegati tra loro e sono allo stesso tempo influenzati anche dalle dinamiche di politica interna.Ecco allora che la preoccupazione per il debito sovrano degli stati dell’Eurozona può indebolire i listini americani e avere effetti negativi a cascata anche sulle borse asiatiche. Allo stesso modo una dichiarazione di Obama può determinare la positività o la negatività di una seduta.

La Francia è sotto pressione. Lo spread tra i titoli francesi e quelli tedeschi è salito da 145 a 164 punti e non basta. Si teme sulla tenuta della tripla A dello stato di Sarkozy, già minacciato da alcune agenzie di rating.

Per quanto riguarda piazza Affari, cede terreno, il 6,18 per cento il titolo Unicredit, istituto di credito impegnato in questi giorni con una ricapitalizzazione difficile. Perde terreno anche il titolo di Campari con il -7,57% ma colpisce soprattutto la débacle di Finmeccanica.

Le borse asiatiche avevano chiuso la settimana scorsa con un rialzo dell’1,05 per cento, ma i dati sul Pil che segnalano la ripresa del Giappone dopo lo Tsunami, non è sufficiente ad entusiasmare i titoli nipponici.

Chiude in calo anche Wall Street dove i titoli Dow Jones, Nasdaq e S&P 500 perdono rispettivamente lo 0,61%, lo 0,8% e lo 0,95%.