Le notizie in arrivo nel fine settimana dall’America non hanno avuto un impatto positivo sulle borse. A crollare però non sono stati soltanto gli indici di Wall Street perché nel Vecchio Continente hanno avuto pessime performance tutte le piazze Affari.

Venerdì, a Milano, i listini nostrani avevano registrato un po’ di tranquillità ma la riapertura delle borse lunedì ha subito la situazione politica Americana, dove Obama non riesce a raggiungere l’accordo nel Congresso per evitare il default, ma ha subito anche l’ultima mossa dell’agenzia Moody’s che ha declassato di tre punti i titoli greci.

Milano è stata la peggiore borsa europea con un calo del 2,48%. Non è andata bene nemmeno Madrid che ha chiuso la giornata con un -1,92%. Sono riuscite a tenersi a galla Londra e Parigi che hanno perso relativamente poco, rispettivamente lo 0,16% e lo 0,77%.

Quel che ha fatto crollare piazza Affari è stata la pessima performance dei titoli degli istituti di credito: Intesa Sanpaolo ha segnato un -8,33%, Bpm un -8,32%, seguita da Banco Popolare con il -8,07%.

L’accordo dei capi di stato dell’Unione in merito alla crisi greca aveva fatto ben sperare gli investitori, delusi poi dalle notizie di lunedì.

Male anche i titoli assicurativi e il mercato obbligazionario che ha visto di nuovo allargarsi la forbice sugli spread.

Stupisce quindi la performance del titolo Fiat Industrial che guadagna il 5,4%.