Focus

In lieve calo gli indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,40%, l’S&P500 lo 0,10% e il Nasdaq Composite dello 0,06%. In leggero ribasso anche i listini europei con il FTSE 100 di Londra che ha terminato le contrattazioni in discesa dello 0,4%, il Dax di Francoforte dello 0,3% e il Cac di Parigi dello 0,4%. Riteniamo che la flessione evidenziata nei mercati del Vecchio Continente sia sempre legata all’incertezza degli investitori sull’evoluzione della crisi debitoria. Negli ultimi giorni non ci sono state grosse novità in merito sia alla capacità del Governo di Atene di portare avanti le riforme necessarie per sbloccare una ulteriore tranche di fondi del piano di salvataggio (oggi la Borsa di Atene ha evidenziato forti perdite, -3,6%) che alle intenzioni di Madrid sulla richiesta formale di aiuti internazionali. La Spagna continua a tenere con il fiato sospeso la comunità finanziaria. Crediamo che le autorità politiche e finanziarie del paese iberico siano interessate a ritardare la richiesta di aiuti in modo da riuscire ad ottenere dalla BCE/FMI condizioni meno stringenti/punitive per l’attivazione del piano. Il Governo di Madrid cerca di tirare la corda considerando il fatto che l’eventuale default della Spagna avrebbe, infatti, conseguenze devastanti sul futuro dell’Unione monetaria e sulla stessa economia del Vecchio Continente. Intanto è iniziata la stagione delle trimestrali americane (profit warning per Chevron). Sarà molto interessante attendere la giornata di venerdi’ quando saranno annunciate le cifre di JPMorgan Chase e Wells Fargo che potrebbero avere ripercussioni importanti sul comparto bancario europeo.

Italia: FTSE Mib in ribasso

A Piazza Affari il FTSE Mib ha terminato in calo dello 0,36% a quota 15448 punti, appesantito dal comparto bancario (Banca Mps, BP Milano e Unicredit). In verde, invece, Impregilo (+3,4%) dopo che la brasiliana Primav ha aumentato l’offerta per l’acquisto del 19% di EcoRodovias.

Valute: euro/dollaro vicino a 1,29

Tra le valute seduta in crescita per il cambio euro/dollaro che si attesta vicino a quota 1,29. Importanti resistenze situate tra 1,2950 e 1,2960.

Macro: Beige Book darà indicazioni su stato economia Usa

Sul fronte macro, non ci sono state cifre rilevanti questo pomeriggio. Stasera l’attenzione sarà rivolta alla pubblicazione del Beige Book, report redatto dagli esperti della Federal Reserve sulle condizioni economiche correnti del paese a stelle e strisce e ottimo strumento per avere indicazioni sulle prossime strategie di politica monetaria della Federal Reserve.

Titoli di Stato: in Italia collocati 11 mld di euro in bot a 3/12 mesi, rendimenti in crescita

Sul fronte governativo, oggi l’Italia ha assegnato 11 miliardi di euro in bond a brevissimo termine (Bot a 3 e 12 mesi) con rendimenti in crescita ma con un buon bid to cover ratio. Riflettori puntati sull’asta italiana di domani quando il Tesoro collocherà titoli a medio lungo termine.

Commodity: bene il petrolio

Tra le commodity, l’oro si attesta a 1763 dollari l’oncia. In crescita il petrolio. Il cfd sul light crude ha mostrato un incremento a 93,22 dollari al barile.

FILIPPO DIODOVICH

Market Strategist, IG