L’anno ribattezzato Profondo rosso il calo di punti e il dispendio di soldi generato dall’attività di scambio sulle piazze affari di tutto il mondo.

Nel Vecchi Continenti è stato tentato il rimbalzo, ma risollevarsi non è poi così semplice.

Ferragosto non è stato ancora archiviato ma le borse non accennano a migliorare le performance. Almeno in Europa, il tentativo degli operatori è stato quello di far rimbalzare i titoli ormai schiacciati dalla crisi finanziaria.

Il problema è che gli investitori sono stati depressi dalle dichiarazioni di Jp Morgan e da quel che è successo in America e in Asia.

Wall Street aveva chiuso in rosso, con cali degli indici davvero da capogiro. Alla crisi della borsa americana ha fatto seguito il tracollo di Seul e Tokyo che hanno perso rispettivamente il 6 e il 2,5 per cento.

Così in Europa gli scambi sono iniziati in sordina ma dal resto del mondo non sono arrivate le sospirate buone notizie.

Wall Street non è riuscita nel tentativo di recuperare denaro, anche se ha recuperato 11 mila punti del Dow Jones.

In Europa, come al solito, Milano è il fanalino di coda con perdite importanti dei bancari e della Fiat.

Venerdì l’Italia ha chiuso con un -2,46 per cento. A seguire si va dal -2,19 per cento di Francoforte al -1,92 per cento di Parigi, al -1,01 di Londra.