L’effetto di Mario Monti sulle borse europee e in particolare su quella italiana è stata immediato visto che dopo l’annuncio dei sacrifici chiesti agli italiani, lo spread scende subitamente sotto quota 380 come non succedeva dallo scorso ottobre.Mario Monti sembra essere salutare per le borse, lo dicono chiaramente  i risultati di Milano e delle altre piazze europee all’indomani dell’annuncio della riforma che l’esecutivo intende varare dopo il passaggio in Parlamento. Alle famiglie è chiesto di pagare ogni anno circa 635 euro in più. Uno sforzo da perpetuare per tre anni.

La riforma Monti era molto attesa dal mercato che ha reagito positivamente alle proposte del nuovo premier che ha tenuto nelle sue mani anche il dicastero dell’economia. Milano ha chiuso così le contrattazioni con il +2,91 per cento.

Le altre borse hanno chiuso la giornata in positivo ma in modo più timido. Per esempio Londra ha guadagnato soltanto lo 0,38 per cento, mentre Francoforte ha guadagnato lo 0,60%. Parigi è andata meglio con un +1,42 per cento.

Il mercato di Piazza Affari è stata trainata dalle performance positive dei titoli bancari: Banco Popolare, Mps e Bpm. Anche lo spread è sceso sotto i 380 punti fermandosi a quota 373. Interessante anche il ridimensionamento del rendimento dei Btp decennali che è calato sotti 6 punti percentuali.